Beatrice, la mucca sognatrice

La mucca Beatrice

era una grande sognatrice

il suo sogno più intrigante:

diventare una mucca volante!

 

Volteggiare su nel cielo,

sfiorare aerei a bruciapelo,

veder le stelle da vicino

e tra le nuvole farsi un riposino.

 

Gli animali del cortile

della stalla e del porcile,

dicevano che vaneggiava

e più nessuno la ascoltava.

 

“Si sa di un asino volante…

Aveva volato un elefante!

Ci son maiali con le ali

ma le mucche in cielo non son certo abituali!”

 

Ma imperterrita Beatrice

quella grande sognatrice

ci provava notte e giorno

a volare tutt’attorno.

 

Una volta costruì una mongolfiera

di cui andava molto fiera

ma la cesta era troppo piccolina:

ci entrava solamente una gallina.

 

Pensò quindi al deltaplano,

anzi, meglio un aeroplano!

Ma arrivata all’aeroporto

non aveva il passaporto…

 

Provò allora con l’aliante

e fece un tonfo allucinante;

era poi così tanto grossa

che si spezzò tutte le ossa.

 

Fu così che un bel mattino,

ormai stanco del casino

il fattore prese la decisione:

vender Beatrice alla “Fiera del Covone”.

 

Arrivata giù in paese,

la mucca certo non si arrese:

stava sempre lì a pensare

ad un modo per scappare.

 

Era lì alla bancarella

con ancora una stampella,

quando vide l’occasione

per realizzar la sua ambizione.

 

Tra schiamazzi di bambini

c’era il carro dei palloncini!

Con un morso dell’accidenti

li afferrò e strinse i denti

 

In men che non si dica

e senza fare poi fatica,

volava oltre le vette già imbiancate

tra occhi sgranati e bocche spalancate

 

Di Beatrice, la mucca volante,

non si seppe mai più niente.

Ma ogni tanto, alla cascina,

Beatrice invia una cartolina.

 

Questa piccola storiella,

ti insegna una cosa bella:

non ti dare mai per vinto

sei hai un sogno, realizzalo convinto.