La Fatina del sorriso

La Fatina del Sorriso era una bella fatina dagli occhi azzurri e dai lunghi capelli. La Fatina del Sorriso si credeva una fata qualunque; anzi, a volte credeva di non essere neppure all’altezza delle altre Fate, coi loro incantesimi colorati, le loro bacchette magiche sfavillanti ed i loro abiti da sogno.

Ma la verità era un’altra: la Fatina del Sorriso era infatti una fata molto speciale. Il suo dono non aveva bisogno di bacchette, o di libri di incantesimi, o di formule magiche rimandate a memoria. Grazie al suo dono, piuttosto, la Fatina del Sorriso era in grado, con la semplice sua presenza, di far nascere un sorriso sul viso di chi le stesse accanto, grandi o piccini che fossero, facendo sparire i pensieri malvagi, o tristi, o pesanti.

Per non so quale ragione, capitò che quell’anno ci fu un gran chiacchierare tra le Fate su chi fosse quella più amata, o magari la più potente, o anche solo la più scaricata su Youtube.

Tutto il giorno a non parlar d’altro. E che litigi!

“Son io la più desiderata”, pretendeva Campanellino. “Con la mia polverina posso far volare le persone, e per questo chiunque mi adora!”

“Ma cosa vai blaterando!”, ribatteva la Fata dei Dentini. “Coi soldini che porto loro, i bambini possono comprare ciò che vogliono, e per questo sono la più amata!”

“AHAHAH!” sghignazzava la Fata Turchina. “Con i miei 300.000 e più “Mi piace”, sono di sicuro la più famosa”.

Il Mago Magone, che governava ormai da anni il Regno delle Fate e che già di suo aveva sempre il muso lungo, non ne poteva più di sentirle bisticciare tutto il giorno, o di guardarle mentre si sfidavano in improbabili battaglie a colpi di bacchetta per accattivarsi il favore di questo o di quel gruppo di bambini.

E così, un bel giorno, decise che avrebbe indetto un super concorso, in diretta TV mondiale, dove ognuno avrebbe potuto votare la Fata che preferiva. La vincitrice avrebbe ricevuto una corona speciale, ed avrebbe potuto indossarla fino all’anno successivo, se mai ce ne fosse stato bisogno.

Inutile dirvi che le Fate fecero a gara anche per iscriversi al concorso. Nessuna voleva mancare all’appuntamento, perché ognuna si credeva migliore delle altre.

Ed è altrettanto inutile dirvi che la Fatina del Sorriso, che nemmeno aveva un profilo Facebook, non si sognò nemmeno lontanamente di partecipare.

Successe però che il gran numero di Fate che intendeva partecipare al concorso generò file interminabili agli sportelli e bloccò il sito del Regno per diversi giorni (per chi si voleva iscrivere on-line), causando un altro gran magone al Mago Magone.

Che alla fine emanò un editto secondo il quale ogni Fata del Regno avrebbe dovuto partecipare.

La Fatina del Sorriso era molto imbarazzata. Non aveva alcuna possibilità di vincere, e avrebbe certo trovato un modo per non partecipare. Poteva fingersi malata, o magari organizzare un viaggio da qualche parte dove non l’avrebbero potuta mai trovare, visto che amava tanto viaggiare.

Ma alla fine decise che era meglio non far arrabbiare Mago Magone e così restò e, rassegnata, si mise in viaggio verso il Castello.

Nel frattempo, erano cominciati i preparativi, che sarebbero poi durati per giorni e giorni.

Il concorso si sarebbe tenuto nella piazza d’Armi del Castello.

Venne così montato un enorme palco, circondato da luci psichedeliche variopinte. Vennero anche montate delle enormi gradinate, che potevano ospitare centinaia di persone, forse migliaia, forse centinaia di migliaia dipersone.

Vennero invitate tutte le televisioni del mondo, dalla CNN alla BCC, passando per SKY. C’era persino la RAI.

Le taverne del Castello non avevano un buco libero, e così gli abitanti si inventarono le sistemazioni più strane ed improbabili per ospitare le Fate partecipanti e gli spettatori, visto che arrivavano prenotazioni da ogni dove.

C’era chi affittava una carrozza a due piazze, chi una soffitta “a Castello”, chi addirittura un dorso di cavallo singolo.

E le Fate? Le Fate arrivarono a migliaia, da ogni dove, su scope, unicorni, tappeti volanti, qualcuna persino teletrasportata.

Spesero giorni interi ad allenarsi per presentare il numero più incredibile.

Finalmente, arrivò il giorno del concorso.

Nel backstage c’era un grande parapiglia. La tensione regnava sovrana…

Via via, ad una ad una, minuto dopo minuto, ora dopo ora, le Fate salirono sul quel grande palco mostrando i loro incredibili incantesimi. Il pubblico era estasiato, ed incapace di decidere. Ogni numero era fantasmagorico, ma niente che qualcuno non avesse in qualche modo già visto. Era difficile scegliere, forse impossibile. Mago Magone era su tutte le furie.

Nonché pentito di aver organizzato quella ridicola messinscena rolex pas cher, nonostante avesse portato introiti notevoli alle casse del Regno…

E la Fatina del Sorriso, vi chiederete voi? La Fatina del Sorriso, che partecipava per obbligo a quella stana competizione, se ne stava in un angolo a leggere un libro, noncurante di quanto succedeva intorno a lei.

Fino a che, alla fine, il suo turno arrivò.

“Che entri ora la Fatina del Sorriso!”, annunciò il presentatore.

A dire il vero senza che vi fosse un grande entusiasmo, nemmeno da parte di pubblico e giuria. Infatti, dopo ore ed ore di incantesimi che non avevano portato ad una vera decisione, cosa mai avrebbe potuto fare di tanto strabiliante la Fatina del Sorriso, che non aveva mai fatto un incantesimo in tutta la sua vita?

Mah…

La Fatina entrò. Non aveva un vestito particolare, non si era truccata in modo bizzarro, non indossava tacchi a spillo, non ballava, non cantava, non brandiva una bacchetta. Aveva con se quel suo dono così speciale, niente di più.

E così, non appena fu sul palco, per magia, sul viso degli spettatori presenti, di quelli da casa, sul viso dei membri della giuria, su quello del presentatore e delle altre Fate trepidanti, che fino ad un attimo prima erano lì a scannarsi, persino sul viso di Mago Magone, come un raggio di sole tra le nuvole, brillò un magnifico sorriso.

Centinaia di migliaia di sorrisi tutti insieme, occhi che si incrociavano colmi di stupore e di gioia, felicità ovunque. Ma che razza di incantesimo meraviglioso era mai questo? Ma che razza di magia stupefacente possedeva la Fatina del Sorriso. E come avevano potuto non capirlo prima, il valore di un sorriso regalato?

Nessuno ebbe più alcun dubbio: la Fatina del Sorriso era certamente una Fata speciale, la più speciale! Così speciale da meritarsi la corona. Punto!

Il Mago Magone, che prima di quel giorno non aveva mai sorriso, si innamorò di lei e la prese in moglie. Da allora, la Fatina del Sorriso è la Regina di tutte le Fate, nel cui Regno vivono di nuovo tutti felici e sorridenti.